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giovedì 27 agosto 2015

Recensioni Brevi 12

RECENSIONI BREVI 12
Novità 2015

BAROCK PROJECT - Skyline 



Ho parlato bene del gruppo italiano in diverse occasioni e recensioni, ho ritenuto il quartetto una promessa e ad oggi con "Skyline" posso dire che questa è stata mantenuta. Un disco che trapela ogni loro caratteristica e peculiarità, a partire dalla buona tecnica, alla cultura musicale "storica", al gusto di un buon songwriting che ben si barcamena fra Progressive Rock passato e presente. Bravi e... non avevo dubbi. VOTO: 8.0

ANEKDOTEN - Until All The Ghosts Are Gone 


Non sapevo cosa attendermi da questo ritorno dei svedesi Anekdoten che tanto ci hanno deliziato con i loro primi dischi dal sapore oscuro e Crimsoniano. Gli ultimi non è che poi mi avevano fatto impazzire. Guardando però la copertina, reminiscenze "Vemod" mi assalgono. Un passo indietro da parte loro per tornare sul vecchio binario e lasciare le nuove tendenze che non tante soddisfazioni hanno loro rilasciato?  Si Il vestito in questo caso fa il monaco. E' finito l'effetto sorpresa, non ci sono brani capolavoro come nel passato, ma di sicuro un album scorrevole e piacevole. Gli Anekdoten sono ritornati a fare gli Anekdoten. Alleluia. VOTO: 7,5

BEARDFISH - +4626 - Comfortzone



Questo gruppo ha sempre lasciato il Prog fans con i piedi su due staffe. La loro giovane età agli esordi faceva presagire un gruppo di mostri della tecnica, quel Prog articolato e fuorviante che fanno degli Yes e dei Gentle Giant un miscuglio pazzesco. Dovevano esplodere prima o poi, una sequenza di buoni album, qualche passaggio a vuoto ma sempre pronti per il botto. Eppure nel cuore del fans questo amore non è scoppiato. Manca l'album della continuità, spesso accontentare diversi stili non appaga. Così loro nella propria valigia hanno tanto, forse troppo, e ancora non riescono a ben gestire questo tesoro. Eppure "+4626- Comfotzone" è bellissimo, ampio, veloce, articolato, un esempio di Prog eclettico di grande personalità. Io personalmente ho apprezzato molto, ma capisco che alcuni di voi avranno qualche dubbio e mi diranno che non sono questo o non sono quello, un ibrido. Ma, dico io, chi non è un ibrido? VOTO: 7,5

MAGIC PIE - Kings For A Day 


I Magic Pie sono una sorta di Spock's Beard, solo che non sono americani, bensì norvegesi.  La provenienza però non si rispecchia nelle sonorità del disco, le atmosfere nordiche non si respirano, salvo brevissimi istanti o sensazioni. In verità siamo al cospetto di altri musicisti dalla notevole tecnica e "Kings For A Day" è a dieci anni di distanza dall'esordio, il loro quarto album. Sono maturati, anche se il Prog proposto ha sempre fatto riferimento a quello degli anni '90. Lunghi brani, suite di 30 minuti, cambi di tempo, buone melodie facilmente memorizzabili, a differenza di quel Prog astruso e complesso. Un bel disco. VOTO: 7,5


SYLVAN - Home

Non c'è stato niente da fare! Ecco un altra band che ha tutto, tecnica, buon songwriting, idee...eppure i tedeschi Sylvan hanno solo raccolto complimenti a parole e meno in vendite. Il perchè a mio avviso va ricercato in quello stile che risiede a metà strada fra l'orecchiabile e il tecnico, ossia, il Prog fans non ama queste due cose assieme, salvo in rarissimi casi. Peccato perchè a loro per questo motivo è mancato l'album del lancio, ossia il capolavoro sempre sfiorato. Questo è il nono album da studio e la dice lunga sulla perseveranza e comunque su certa attenzione. Nella loro musica, così in "Home" c'è la storia del Prog, anche sonorità dure e  queste non è che poi piacciano così tanto al Prog fans. Insomma, serve mente aperta per ascoltare i Sylvan, album dopo album una sicurezza qualitativa. VOTO: 8,0

ECHOLYN - I Heard You Listening


Gli americani Echolyn sono altri profeti del Progressive moderno, se non li conoscete, fate mea culpa e andatevi a ricercare la loro discografia. Fra split e ritorni eccoli nel 2015 ancora una volta vivi e vegeti più che mai. Con "I Heard You Listening" non attendetevi un nuovo "As The World", per carità, ma sicuramente un grande proseguo del buon precedente "Echolyn" del 2012. Sembra che abbino trovato una continuità qualitativa eccellente, così come la loro invidiabile tecnica. Ancora l'amore per gli Yes trapela, così quello per i Gentle Giant e King Crimson, ma si sa, chi ha fatto successo con questo genere negli anni '90, più o meno sono in questo binario. Gradevole. VOTO: 8,0







mercoledì 26 marzo 2014

Recensioni Brevi 11

                               RECENSIONI BREVI 11

                                     JUMP - The Black Pilgrim (2013)


Forse voi amanti di New Prog di stampo Marillioniano era Fish conoscete già il gruppo inglese Jump. Hanno una nutrita discografia di album carta carbone, tutti debitori in maniera sfacciata a Fish. Non si spingono in tecnicismi, non ci sono quasi mai assolo, ma tanta melodia orecchiabile e spesso malinconica. Ci sono album davvero trascurabili nella loro discografia, ma questa volta con "The Black Pilgrim" devo fare i complimenti alla band, perché si è vero che non si muovono dai soliti cliché, però quel tocco in più di Folk con annesse strumentazioni, donano un fascino particolare al tutto. Ottima anche la scelta di renderlo principalmente acustico. Questa volta la sufficienza è guadagnata in pieno. VOTO: 6,5

                                      MIKLAGARD - Miklagard (1979)


Devo fare un mea culpa, perchè amo e seguo spesso il Prog Nordico, specialmente quello svedese, ma mi è sfuggita una perla come questo "Miklagard". Sono un trio in formazione basso batteria e tastiere, questo inevitabilmente fa venire alla mente le gesta del gruppo Emerson Lake & Palmer e anche le nostrane Orme. In effetti questo c'è, ma anche Genesis e la solita personalità nordica che contraddistingue tutte le band del periodo e del luogo. Un disco più che piacevole. Non si finisce mai di imparare.... VOTO: 7.0

                                  IHSAHN - Das Seelenbrechen  (2013)



Wow che impatto, che soluzioni...che idee! Era ora che qualcuno osasse di più e chi lo va a fare? Un metallaro, come sempre. Si amici miei, perché ricordatevi che l'odiato Metal è invece quello che spesso offre nuovi spunti. Occhio, ho detto nuovi, non migliori. E un altra considerazione visto che mi ci trovo, Il Metal Fans compra anche Prog, il Prog fans non compera Metal, raramente. Io non sarei così drastico nei confronti di questo stile. Vegard Sverre Tveitan, noto con lo pseudonimo Ihsahn, è un cantante e musicista norvegese. È stato fino al 2001 il leader della Black Metal band norvegese Emperor, scioltasi in seguito al suo abbandono, ora eccolo a stupire con mille idee. Suoni imponenti, roboanti si alternano a frangenti più pacati e poi l'incisione.... un suono coinvolgente. Un brano completamente differente dall'altro...un nuovo genio? Chissà... Voto: 8.0

                                           COLLAPSE - The Fall (2013)




Quante band stanno uscendo in campo Post Rock e quante strizzano l'occhio ai Porcupine Tree di Steven Wilson. Oramai vi sarete anche stancati a sentirvelo dire. Ma non bastano atmosfere malinconiche o arie sospese e trascinate. Servono anche tecnica e cambi di tempo, quantomeno per non tediare troppo sulle stesse note. le melodie possono anche essere giuste queste di "The Fall", ma non decolla, si resta in corsa per lo stacco dal suolo, ma non avviene. Probabilmente questo disco piacerà a molti, a me piace in parte, nell'insieme no. VOTO: 5,5

                      SPLEEN ARCANA - The Light Beyond The Shades (2014)


La Francia spessissimo fa buone sorprese, in questo caso invece sto parlando di una conferma. Già con il primo album i Spleen Arcana mi avevano colpito positivamente, qui ne ho una ulteriore conferma. Ottimo equilibrio fra melodie, tecnica, Prog e Post Rock con ambientazioni spesso malinconiche. Può mancare il Mellotron? E poi, buoni assolo e l'immancabile suite. Forse dovrebbero osare di più in personalità, ma questa vedo che già sta crescendo. Il prossimo album è quello della verità., intanto bravi. VOTO: 7.0

                              THE THIRD ENDING - Three Word Title (2014)



Discorso analogo ai Collapse, solamente che gli australiani in questione sono più furbi e mettono in pratica quello che ho sopra citato. Anche qui denoto una crescita rispetto il già buono primo album, malgrado la piccola dipendenza al genere. Ottimi compositori hanno anche una buona tecnica individuale. Anche per loro attendiamo il terzo disco. VOTO: 7.0

domenica 7 luglio 2013

Recensioni Brevi 10

RECENSIONI BREVI 10

ANIMA MUNDI - The Lamplighter
Progressive Rock - 2013



 Per il sottoscritto i cubani Anima Mundi non sono più una sorpresa, bensì una promessa che andava mantenuta. E cosa fanno con "The Lamplighter" ? Gli amanti del genere sanno bene che l'hanno mantenuta. Un album che sembra essere europeo, le sonorità sono quelle classiche del Prog se vogliamo più recente dei The Flower Kings su tutti. Anche l'artwork della copertina è da spia, quando Ed Unitsky disegna.... la musica è quella. Un poco come si faceva negli anni passati con band come Yes, Genesis etc, ognuno aveva il suo disegnatore per far capire all'acquirente di che musica si trattasse. Un disco fresco, scattante, con tutti gli ingredienti al posto giusto, però di solito quando è così manca il brano trainante....è vero, pecca di questo stile che troppo spesso si autocelebra. Anima Mundi non esulano. VOTO: 7.5

MUSEO ROSENBACH - Barbarica
Progressive Rock Italiano - 2013




 Solitamente quando vedo queste vecchie reunions arriccio il naso, non tanto per partito preso, quello della causa nostalgica, oppure il cavalcare l'onda di un temporaneo (anche se misero) re-interesse attorno al genere, piuttosto vedo realizzazioni anacronistiche che nulla portano di nuovo al genere. Eppure parliamo di Progressive!  Tuttavia i Museo Rosenbach mi hanno colpito. La storica band di "Zarathustra" è vero che non si distacca molto da quel capolavoro ancora oggi apprezzato, però in freschezza ed immediatezza ci hanno preso. Musica di classe, sempre dal profumo anni '70, ma questo oggi non lo chiamerei  più un "difetto", anzi.... Inaspettato vigore ma soprattutto composizioni convincenti, si denota fra i brani la voglia di essere personali e loro in effetti lo sono sempre stati, malgrado la breve carriera discografica. Consigliato a tutti. VOTO: 8.0

DJAM KARET - The Trip
Eclectic Prog - 2013





 Ritornano dopo tre anni, i maestri americani Djam Karet.  Il loro stile è inconfondibile e ad oggi un punto di riferimento per molte altre band ed anche di paragone per noi scribacchini. Il merito è stato quello di unire la più recente e lisergica Psichedelìa al sound a tratti nervoso ed oscuro dei King Crimson. Però sinceramente dopo tre anni da questi grandi artisti mi aspettavo di più. Gli amanti della band ora mi diranno che non l'ho ascoltato bene, che qui e che la. Non mi hanno convinto più di tanto, mancano gli spunti geniali con i quali spesso ci hanno abituati, dirò di più, a tratti mi ha annoiato. Se ci fossero state meno ripetizioni forse il tutto sarebbe stato più digeribile.  Tuttavia non mancano bei momenti, ci mancherebbe, stiamo parlando sempre dei Djam Karet! Risicati risicati.... VOTO: 6,0

ARAB IN ASPIC - Pictures In A Dream
Heavy prog - 2013




Altra promessa questa volta proveniente dalla Norvegia. Li ho lasciati con il secondo album dal titolo "Strange Frame Of Mind" decantandone le doti. Ma a mio avviso questa volta la promessa è parzialmente mantenuta. Infatti, colpito dal sound della band, quel mix fra Black Sabbath e King Crimson, ho decantato e nutrito speranze al riguardo. Il disco non deraglia dal precedente, lo stile è sempre quello ed il carattere pure, tuttavia qualcosa non gira dritto nel songwriting. Mancano gli assolo che colpiscono , quelli che ti restano stampati nella testa per la loro semplicità ed efficienza. Non a caso i Black Sabbath sopra ci hanno costruito una carriera. Certo che chi si avvicina per la prima volta alla band con questo disco ne resterà colpito, disquisirà con il mio giudizio, dicendo che questo è un album ricco di idee e vigoroso. Io invece gli consiglio di andarsi ad ascoltare prima il precedente. Piccolo passo indietro. VOTO: 6,5

THE SAMURAI OF PROG - Secrets Of Disguise
Progressive Rock - 2013



Progetto a metà strada fra la Finlandia e l'Italia supportato dalla francese Musea. Più o meno grandi classici del genere Prog vengono rivisitati da differenti artisti che compaiono come special guest assieme alle menti Marco Bernard, Kimmo Porsti e Steve Unruh. Come nel 2011, anno di uscita del debutto "Undercover", gli artisti dimostrano di avere sunto tutte le sonorità classiche del Prog e di saperle riproporre con personalità. Questo doppio cd è un poco più avanti del suo predecessore, anche per la scelta dei brani, non proprio scontati dei grandi artisti presi come riferimento. Ad esempio, della PFM c'è "Traveler", dei Gentle Giant "Aspirations" o degli Yes "Time And A Word". Non mancano bei classici come "Darkness" dei Van Der Graaf Generator o "Dancing Whit The Moonlit Night" dei Genesis. Un simpatico progetto che mette in bella mostra cosa è il Prog ed i dintorni, infatti sono trattati anche artisti come Rush, England, Crack e molto altro. Simpatico. VOTO: 7.0

domenica 5 maggio 2013

RECENSIONI BREVI 9

Recensioni Brevi 9

MOON SAFARI - Lover's End Pt III: Skelleftea Serenade
Progressive Rock - 2012



Nulla da eccepire, i svedesi Moon Safari sono la realtà Prog più importante del momento, coloro che interpretano meglio il termine Prog, oggi troppo spesso travisato. A mio avviso, assieme a Steven Wilson sono quelli che stanno vivendo un periodo rigoglioso ed ispirato. Prog totale, dunque Genesis, Gentle Giant, Yes, Pink Floyd.... e molto altro. Chi ama il Prog e non li conosce, deve assolutamente colmare questa lacuna, penitenza: Comperare la discografia! Per vostra fortuna non è lunga.
Questo è un EP ma fotografa bene il momento della band. Sfiorato nuovamente il capolavoro...manca poco così!  VOTO: 9

OSADA VIDA - Particles
Metal Prog - 2013


Il quintetto polacco ritorna a noi con un album che testimonia la crescita caratteriale della band. Disco dopo disco si distaccano sempre più dai stilemi classici del Metal Prog per addentrarsi con successo nei sentieri del Prog più nitido. Migliora l'intesa, così le composizioni che sembrano aver capito che la tecnica da sola non porta da nessuna parte e che è bene miscelare il tutto con buone armonie,  perchè no anche di facile assimiliazione. Non si grida al miracolo, ma certamente il volume alto all'ascolto porta un valore aggiunto alla profondità dei brani, in fondo in qualche modo, sempre di Metal Prog si tratta. VOTO: 7,0

HAZE - The Last Battle
New Prog




Gli esperti di voi ed i più attempati come me, ricorderanno nella metà degli anni '80 la rinascita del Prog. Questo grazie a un gruppo di band caparbie e non rassegnate alla morte del genere, capitanate da Marillion, IQ, Pallas, 12th Night e Pendragon su tutti. Di questa specie fanno parte anche questo trio inglese, gli Haze, girovaghi dell'inghilterra con il loro mini furgone scalcinato. Collezionarono una miriade di concerti e portarono in alto il nome del genere che mutò in New Prog. Personalmente non mi fecero mai impazzire, perchè la sinfonia adoperata, messa a paragone delle altre band citate, vieniva decisamente meno. Più chitarre e meno tastiere, tuttavia buone armonie e canzoni che vivevano sospese fra l'articolato ed il cantautorato, ci avvolgevano ad ogni ascolto. Oggi, dopo 35 anni di distanza? Uguale! Gli Haze sono gli Haze, nulla da eccepire. Però nel tempo, l'evoluzione della specie è andata avanti, persino i Marillion non si riconoscono più rispetto al 1982.... per cui mi sento di dire si bravi agli haze, ma anche di dargli una bacchettata nelle mani. VOTO: 6,0

COMEDY OF ERRORS - Fanfare & Fantasy
New Prog - 2013


Ecco un altro gruppo che fa la gioia dei nostalgici New Prog e che gruppo. Sempre dall'Inghilterra, il quintetto capitanato dal vocalist Joe Cairney, propone un New Prog dalle antiche radici, ma che si alterna con nuove soluzioni e sonorità. Pendragon in evidenza, anche nell'approccio della chitarra di Mark Spalding, ma non esula un proprio carattere. Altro esempio di band che cresce piano piano, disco dopo disco. Grandi sinfonie, per cui Genesis in mente, grazie anche al Mellotron ed ai Synths in generale. Brani lunghi nove minuti, si alternano ad altri di quattro e l'ascolto scivola via senza sbadigli, malgrado sia musica non del tutto originale. Tenete questo nome sott'occhio, perchè penso che nel tempo ce ne faranno sentire delle belle. VOTO: 8,0

YLECLIPSE - Songs From The Crackling Atanor
New Prog - 2013


Quinto album da studio per una delle band italiane più interessanti dell'intero panorama New Prog italiano. E' sempre un piacere ascoltare un loro disco, iniziano con il nome Eclisse nel 2000 e con l'album "Mercury And Sufurus". Il suono si incrocia fra i classici proposti da Genesis, EL&P, PFM e di band New Prog quali Marillion, IQ e Pendragon. Alessio Guerriero (chitarra voce e tastiere), Andrea Picciau (tastiere), Andrea Iddas (basso) e Federico Bacco( batteria), proseguono il sentiero intrapreso negli anni con consapevolezza e polso. Nulla di nuovo, ma tanta buona musica, dedicata a chi è avvinghiato al genere e che non ama le sorprese al riguardo.VOTO: 8,0

DISPERSE - Living Mirrors
Metal Prog - 2013


Ancora Polonia ed ancora Metal Prog al confine del New Prog, la nazione sembra sfornare continuamente talentuose realtà al riguardo. Nel 2010 rimasi folgorato dal debutto intitolato "Journey Through The Hidden Gardens", soprattutto per impatto sonoro e per la qualità delle composizioni. Di certo la fantasia non manca a questo quintetto, numerosi cambi umorali e quindi di tempo, e passaggi non proprio scontati. Si denota uno sforzo da parte loro di uscire da certi clichè, ma questa è una sensazione che sto provando con molte band polacche, sinonimo che in questa terra c'è interesse nel voler cambiare certe regole e di sentirsi unici. Ancora esistono angoli da smussare, non sempre certi innesti possono dare buoni frutti, ma di certo la fantasia non manca. Non entro nello specifico perchè ho il desiderio di farvi avvicinare voi stessi al secondo lavoro dei Disperse, per goderne le sorprese e le armonie. VOTO: 8,0

sabato 16 febbraio 2013

Recensioni Brevi 8

RECENSIONI BREVI - 8

MUSE - The 2nd Law
Alternative Rock - 2012

Di certo i Muse non hanno bisogno di Nonsolo Progrock per avere un consiglio e neppure per farsi grande pubblicità, però come si dice, anche una goccia d'acqua fa il mare. Il trio si sta avvicinando sempre più ad un Rock alternativo elettronico, pur cercando nuove strumentazioni. I brani girano nelle radio e ad MTV, in primis "Madness", ma quello che voglio sottolineare con questa mia breve considerazione è che i Muse non sono come tutti gli altri. Crescono, si ingegnano, trovano melodie già fatte, questo si (poveri Radiohead, scippati in ognidove), ma lo fanno con grande professionalità, stile e tecnica! Ogni disco è un piacere ascoltarlo e udite udite, la cosa più incredibile per un lavoro di oggi è che il tutto si fa ascoltare con piacere, non solo le hit. Maestri. VOTO: 8,5

LIQUID WOLF - Liquid Wolf
Crossover Progressice Rock - 2012



La Finlandia ci propone una nuova realtà musicale, i Liquid Wolf. Le atmosfere che aleggiano nella musica sono a tratti malinconiche, ma il Rock rappresentato sembra voler raccontare di più. Lo sforzo compositivo si equipara a quello tecnico, cambi di tempo, crescendo, frangenti al confine del Metal, ma anche no! Ricerca ed adrenalina, il tutto fra interventi di classe (anche uno sporadico sax) e voglia di suonare musica per la mente. Quello che mi ha colpito è la poca scontatezza, pur non avendo una continuità totale. Il cantato è buono e non molto logorroico, i Liquid Wolf danno più spazio alla musica e fanno bene. Io un ascolto ve lo consiglio. VOTO: 7

RIVERSIDE - Shrine Of new Generation Slaves
Metal Alt Prog - 2013


Questo fenomeno mi ha sempre affascinato. La Polonia ha da tempo a questa parte regalato ottime band e musica di elevata fattura tecnica, i Riverside oramai li conoscono tutti gli amanti del Metal Prog. Mi ha affascinato in quanto non a pieno da me metabolizzato. Essendo io, (come i Riverside stessi) amante dei Porcupine Tree, sono abituato ad ascoltare un mix fra Pink Floyd, Radiohead, Metal e King Crimson, un genere che oramai conosco a menadito, nei suoi crescendo e nei mutando. Ecco allora che resto affascinato dal primo lavoro dei Riverside, una band che ha queste prerogative e che dunque promette bene, ma poi? Disco dopo disco (seppure sempre belli), i polacchi non decollano, restano rasoterra e ti lasciano quella sensazione di incompiuto, quando hai mangiato poco e ti alzi da tavola ancora con la fame. Manca il decollo, non partono. I brani presi uno per uno sono tutti belli, la loro tecnica si è affinata, la band viaggia a livelli professionali altissimi, così la produzione...però alla fine mi viene voglia di ascoltare un disco della band di Wilson. Bel disco dicevo, specie per chi li conosce per la prima volta, ma secondo me devono osare di più, specialmente in fase di assolo e crescendo, le carte in regola ci sono tutte. VOTO: 6

STEVEN WILSON - The Raven That Refused To Sing (And Other Stories)
Alt Prog Rock - 2013


Chi Ama i King Crimson  guardando la copertina del disco dell'ennesimo lavoro dell'instancabile artista inglese, avrà fatto un salto. Si, quello che si ascolta dentro è proprio quello che si vede fuori, Pink Floyd e King Crimson assieme, di quest'ultimi il lato più nervoso ed oscuro. Non sforzatevi a cercare di capire se Wilson è un genio o se è sopravvalutato, lui è un artista vero, colui che fa solo ed esclusivamente ciò che sente al momento, non quello che gli propongono i fans, per cui prendere o lasciare. Circondato sempre da musicisti di altissimo calibro, Wilson questa volta ci racconta di spiriti, per cui...l'alone oscuro è ancora più marcato del solito. Fughe strumentali nervose, cambi di tempo, fiati e soprattutto finalmente un brano in cui si può ascoltare un assolo di chitarra degno di nota: "Drive Home". Punto di riferrimento per centinaia e centinaia di artisti, Wilson prosegue imperterrito la sua ricerca Prog. Non è semplice il mondo che raffigura, è scuro come la pece, nervoso ma allo stesso tempo romanticamente malinconico. Per molti, non per tutti. VOTO: 9

KING EIDER - Somateria Spectabilis
Progressive Rock - 2005


Per l'ennesima volta nel tempo, faccio girare questo disco nel mio stereo. Sono quei dischi che racchiudono in se una magia che non si racconta, ma si gode. Sono quei fenomeni che non ti spieghi e pensi : " Ma questi, perchè non hanno avuto il giusto merito?". I più ferrati in Prog di voi conosceranno gli olandesi Cliffhanger, ebbene qui c'è il vocalist Rinie Huigen. La musica è un misto fra Genesis e tutto quello che gli anni '70 ci hanno propinato in ambito, Pink Floyd compresi. Ma nell'insieme è la personalità che è forte, ecco la mia incomprensione nei confronti di questa band olandese, forte e singolare nel comporre. Ottimi musicisti, belle canzoni, soprattutto belle armonie. Sconosciuti....emeriti sconosciuti.... Di fenomeni così la storia del Rock ne è piena, tuttavia io nel mio piccolo ve li segnalo. VOTO: 8,5

sabato 15 dicembre 2012

Recensioni Brevi 7

RECENSIONI BREVI 7


MANGALA VALLIS - Microsolco
New Progressive Rock - 2012



Terzo capitolo per la band emiliana e questa volta orfana dell'ex PFM Bernardo Lanzetti. Una sorpresa. La scrittura dei brani è maturata, dando spazio all'importanza della melodia anche semplice, oltre che spaziare nel mondo Genesiano e similia. Aperto uno spiraglio anche ai Gentle Giant, in parole povere un disco maturo, intelligente che farà la gioia degli estimatori del caso.
VOTO: 8

THE REASONING - Adventures In Neverland
Crossover prog - 2012



Usciti da una costola dei Magenta nel 2005 , i prolissi inglesi The Reasoning ritornano per la quinta volta in studio per realizzare l'ennesimo disco di buon Crossover Prog. Le distanze dai Marillion sono oramai abissali, la musica è sempre piacevole così come è bella la voce di Rachel Cohen. Niente suite, ma ampio spazio alla formula canzone e lo stile rimane grosso modo lo stesso dei precedenti lavori. Un disco che può passare inosservato, ma che se si ascolta con cura, nasconde buone idee. Consigliato agli amanti delle band citate.
VOTO: 7.0

JADIS - See Right Through You
Neo Progressive Rock - 2012


Escluso in qualche sporadico frangente, gli inglesi Jadis non mi hanno mai coinvolto più di tanto, anzi, spesso mi hanno annoiato. Nascono come un mix di IQ, Pendragon e Marillion, hanno la tecnica adeguata, ma non lo stesso songwriting. Molto spesso copia incollano e si rifanno negli anni a loro stessi autoclonandosi. Ho tutta la loro discografia e ho notato questo evolversi, un proseguire stanco verso la stessa strada. Bisognava giungere a questo settimo sigillo da studio per poter ascoltare un disco dall'aria nuova, motivazioni differenti e un poco di coraggio in più. Non un capolavoro, ma neppure la stessa minestra, uno sforzo che comunque va premiato con un ascolto.
VOTO: 6,5

MYSTERY - The World Is A Game
Neo Prog - 2012


Ho finito le parole nei confronti di questa band Canadese! Ogni disco un passo avanti. Nella loro musica c'è tutto, a dimostrazione di una grande cultura musicale da parte dei componenti. La tecnica è al servizio della scrittura e finalmente ecco un esempio di band che sa sempre come rinnovarsi pur restando sempre nello stesso recinto. Davvero non capisco come non possano aver ancora sfondato nei cuori dei Progmaniacs....Nomen omen...mistero!
VOTO: 8,5

THRESOLD - March Of Progress
Metal Prog - 2012


Altro strano fenomeno del mondo musicale,  gli inglesi Threshold pur essendo una super band, pur avendo sfornato capolavori e una miriade di dischi decenti (ben nove!), non hanno mai raccolto quanto seminato. Io ed un mio amico cultore del genere (ciao Massimo) siamo giunti alla conclusione che la sfortuna ha voluto che non abbiano mai composto un brano commerciale, quello da abbinare alla memoria della band. Eppure loro imperterriti, passando per abum più o meno Metal a seconda dell'ispirazione, hanno proseguito un cammino sempre decoroso. "March Of Progress" è un ulteriore conferma e Karl Groom prosegue il suo stile fra Pendragon. Landmarq e Shadowland, altri progetti in cui è orgogliosamente coinvolto.
VOTO: 7,5

NEAL MORSE - Momentum
Symphonic Prog - 2012


Se non conoscete l'americano Morse, necessitate di anni di ascolto e un portafoglio alto mezzo metro! A parte gli scherzi, l'ex Spock's Beard è sempre stato uno spartiacque del Prog,  chi lo ama e chi lo detesta. Intelligente autore dotato di un songwriting delizioso e di gusto, Neal si è sempre ispirato a band quali Beatles, Pink Floyd, Genesis, Gentle Giant su tutte. Amante delle lunghissime suite, l'autore ci ha sempre proposto lavori logorroici, ultimamente sempre supportati dall'ex batterista dei Dream Teather, Portnoy. Eppure mi aveva stancato, nella sua musica negli ultimi due anni la scintilla sembrava spenta. Era in balia anche lui del delirio di autoclonazione, dicamo pure della formulina trovata. Eppure con "Momentum" mi ha stupito, sapete perchè? Perchè pur restando nel riassunto delle puntate precedenti, Neal riaccende la fiammella e gode di una inattesa ispirazione. Sembra un album dei migliori Spock's Beard! Qualcuno di voi dirà finalmente e gli altri ...che lagna! Allora per questo pongo due voti, il primo per gli amanti ed il secondo per i cultori di altro Prog. A me comunque è piaciuto.
VOTO: 8
VOTO: 4

mercoledì 11 luglio 2012

Recensioni Brevi 6

RUMOUR CUBES - The Narrow State
Autoproduzione - 2012


Interessante Post Rock proveniente dall'Inghilterra. Non mancano sfumature care al Progressive Rock, non a caso fra le strumentazioni aleggiano violoncelli e violini che donano si un suono nervoso al rock elettrico, ma che a tratti lo rendono anche più morbido, in una sorta di gioco "schiaffo o bacio". Interessanti e da tenere sott'occhio. VOTO: 7.0

IZZ - Crush Of Night
Doone Records - 2012


Ogni disco che esce per questa band statunitense è sempre un piccolo passo in avanti. Questo farà la gioia di chi ama il Prog Rock in maniera totale. In esso aleggia ogni sorta di stile, dal jazz al sinfonico innesti fra Genesis, Radiohead e Beatles e ancora altro. Tutto questo sembrerebbe apparentemente incongruente, invece il risultato finale spiazza e convince. Non un capolavoro, ma sono sulla giusta via.
VOTO: 8.0

QUIDAM - Saiko
Rock Serwis - 2012



Discorso inverso agli Izz per i polacchi Quidam. Iniziarono nel 1996 con un interessante New Prog quasi in stile Marillion e poi impreziosito da voce femminile e flauto, per poi scremare via via nel tempo d'interesse, sino a giungere oggi a questo "Saiko" che ben si lascia ascoltare, ma che non lascia il segno. La personalità c'è, la band muta e questo è sinonimo d'intelligenza, ma non basta per attirare l'attenzione di un Prog fans, generalmente sempre affamato di novità come me. Molti i deja vu e mancano spunti strumentali di forte presa. Amo questa band, ma mi attendevo di più.
VOTO: 5,5

CIRCUS MAXIMUS - Nine
Frontiers Records - 2012



Questa band Metal Prog norvegese mi fa uscire di testa, nel senso che è altalenante di carattere e poco focalizzabile. Il disco di debutto del 2005 mi fece sobbalzare dal divano per freschezza, tecnica ed idee. Il disco successivo del 2007 dal titolo "Isolate" spostò il tiro dietro un preoccupante nuvolone nero di idee strainflazionate e rivolte al mondo Dream Theater (basta, troppi cloni!)... ed oggi? Un grande disco, ancora una volta fresco, meno Dream (anche se non mancano i richiami), tecnica e belle melodie! Insomma quali sono i veri Circus Maximus? Non mi interessa , per il momento mi godo questo straordinario disco.
VOTO: 9.0

ASTRA - The Black Chord
Metal Blade Records - 2012




Ci siamo! L'America è un periodo che sta realizzando musica Prog di alta qualità. Gli Astra si distanziano leggermente dalla Psichedelìa del debutto "The Weirding" del 2009 per avvicinarsi ad un Prog più totale. A mio avviso in loro cresce la personalità e buoni sono gli spunti strumentali. Ancora una volta inevitabili i richiami agli anni '70, ma non disturbano mai, anzi, rendono più fascino al risultato finale. Consigliatissimo a tutti i cultori del Prog.
VOTO: 8.0

Recensioni Brevi 5

COMUS - Out Of The Coma
 Rise Above Records /Coptic Cat - 2012

E' il periodo dei grandi ritorni nel mondo del Progressive Rock, band storiche che si riuniscono a profusione, ma questa proprio non me l'aspettavo! Gli inglesi Folk Comus, dopo "First Utterance" del 1971, ritornano nel 2012! Credo quasi che sia un record. Tuttavia per loro il tempo sembra essersi fermato, le composizioni sono ancora geniali e miscelano quel Prog sperimentale al Folk. In realtà i brani inediti sono soltanto tre, per 24 minuti di musica, in pratica un EP, con la speranza che sia un auspicio per una nuova realise. Il resto sono rivisitazioni di brani più o meno editi. Disco appassionante per l'ascolto, ossia, c'è da stare concentrati per godere delle sfumature e delle idee. Bentornati.  VOTO 8.0

CITIZEN CAIN - Skies Darken
Festival Music - 2012

Il trio Stewart Bell, Cyrus e Phil Allen torna a distanza di dieci anni con un nuovo lavoro. Symphonic Prog debitore ai Genesis in maniera totale, voce compresa in stile Gabriel. Chi conosce il trio sa bene cosa aspettarsi. Per loro il tempo non è passato e la musica è sempre la stessa.  Otto brani e tante minisuite, per la gioia degli amanti del genere. I migliori anni dei Genesis. Personalmente mi fanno sbadigliare dopo due brani, la fantasia di certo non regna da questa parti, anche se sono indubbie le capacità tecniche e compositive. VOTO: 6.0

HEADSPACE - I Am Anonymous
Inside Out - 2012

La classe non è acqua. Il figlio di Rick Wakeman, Adam, anche tastierista di Ozzy Osbourne, riesce a proporre un disco di Heavy Prog di elevata caratura. La tecnica è elevata ed immaginate di miscelare Genesis ai Dream Theater ed ai Threshold, di cui il cantante Damian Wilson ne è parte anche dei Headspace. Melodie efficaci assieme a belle fughe strumentali, un disco che piacerà non soltanto a chi segue il metallo. Un punto di congiunzione fra generi. VOTO: 7.0

STORM CORROSION - Storm Corrosion
Roadrunner Records - 2012

Steven Wilson ed Akerfeld, leader rispettivamente dei Porcupine Tree e degli Opeth, sono artisti che fanno tremare i polsi. Una loro ipotetica collaborazione potrebbe produrre un disco a dir poco spaventoso, in equilibrio fra Prog e Metal oscuro come solo pochi riescono a fare. Li ascolto con trepidante curiosità e cosa ascolto? Una lagna continua, niente Metal e nessun passaggio Prog degno di questo nome (neppure Proto Prog)!!! Sono allibito, anche perchè Wilson è un genio del 2000 e ci ha deliziato con tantissimi progetti che amo in maniera inopinabile. Eppure qui mi ha sconvolto... ma sarà stato davvero lui? Questo in realtà è genio! Speriamo però che l'avventura sia finita qui. Alla larga! VOTO: 4.0

SEBASTIAN HARDIE - Blueprint
Autoproduzione - 2012

Gli australiani Sebastian Hardie sono l'ennesimo clamoroso ritorno dai tempi dei tempi. La band di  Mario Millo si ripresenta agli amanti del Symphonic Prog dopo ben 36 anni e due album di culto quali "Four Moments" (1975) e "Windcase" (1976). E come ho detto dei Comus lo stesso vale per loro, non si discostano di una virgola da quanto proposto negli anni. La musica è leggera, bucolica, ricca di buoni spunti e di buona tecnica. Sicuro è un disco che piace ai cultori del puro Prog e questo disco non deve mancare nella loro discografia. VOTO: 7.5

4FRONT - Malice In Wonderland
Spec Records - 2012

Il trio americano 4Front con "Malice In Wonderland" giunge al quarto suggello da studio. Il Jazz Prog proposto è sempre dotato di freschezza e movimento. Belli gli assolo di chitarra e coinvolgenti le linee melodiche. La tecnica è al servizio dell'ascolto, senza essere mai invasiva. La band è maturata ed ha smussato alcuni spigoli degli album precedenti, anche se devo ammettere che sono tutti di buona fattura. Difficile dare dei punti di riferimento, ma chi ascolta Rush, Dream Theater, Spock's Beard e Return To Forever, hanno il loro bel divertimento. Un disco fresco che merita sicuramente almeno un ascolto da parte vostra. VOTO: 7.5

AMERICAN HOLLOW - Screaming Into The Void
Autoproduzione - 2012

Dopo l'interessante debutto del 2010 dal titolo "Whisper Campaign", ritorna la band Metal Prog americana con questo ep ricco di brani rispolverati e presentati con nuova veste. In questo caso parliamo più di Prog che di Metal e l'ascolto scivola via senza infamia ne lode. Assolo alla Petrucci, ma senza lo stesso impeto dell'originale, anche se alcune idee sono davvero interessanti. Aspetti da un momento all'altro che il brano decolli, ma ciò non avviene. Buone le linee vocali. Questo è quello che accade all'ascolto, belle musiche, ben arrangiate, ma che lasciano quel qualcosa in sospeso... VOTO: 6.5

SBB - SBB
Metal Mind Production - 2012

Oramai sappiamo cosa attenderci da questa storica band polacca. Il Prog Eclettico, debitore anche a band quali la nostrana PFM, oppure i Genesis , mista alla psichedelìa, regala sempre grandi emozioni. Sin dal lontano 1975 che la band (oggi duo) compone musica di elevata fattura e dopo ben 15 album da studio e svariati live ritornano oggi più che mai sempre freschi e mai troppo ripetitivi. Una musica variegata, ben eseguita ed arrangiata, si sente che la band ha esperienza e l'ascolto scorre via che è un piacere, fra giuste melodie ed equilibrati assolo. Non inventano nulla, ma divertono. VOTO: 7.0

martedì 19 giugno 2012

RECENSIONI BREVI 2

SHADES OF DAWN – Graffity’s Rainbow (2011)

Tornano i tedeschi Shades Of Dawn, autori di un Prog sempre sinfonico, dalle sfumature vintage, ma anche con un occhio verso il New Prog. I Genesis sono sempre in primo piano e la voce di Hans Jurgen Klein ricorda sempre quella di Peter Gabriel. Il disco ha tutti gli ingredienti giusti per piacere ai fans del genere, suite compresa. Da sottolineare che non esistono brani brevi. Ottimo il bilanciamento cantato strumentale, l’ascolto è spezzato bene. Insufficiente a mio avviso il cantato. Begli gli assolo, specie della chitarra elettrica di Klaus Lohr. VOTO 6,5

LEAP DAY – Skylge’s Lair (2011)

Dopo il sufficiente debutto dal titolo “Awaking The Muse” del 2009, gli Olandesi Leap Day tornano all’attenzione del pubblico progghettaro con questo disco composto da otto canzoni. Buona musica che richiama alla mente il New Prog ma anche soluzioni più moderne. Nessuna sperimentazione ma buone melodie, peccato solamente per una produzione non proprio all’altezza. Un disco che si lascia ascoltare con facilità, forse anche troppo e questo particolare a certi di voi forse non piacerà. Buoni i solo strumentali, decisamente un album almeno da ascoltare una volta con attenzione. VOTO 6

TCP – Fantastic Dreamer (2011)

Secondo disco per gli americani TCP e a mio avviso un piccolo passo indietro in songwriting. I TCP propongono dell’Eclectic Prog miscelando King Crimson con IQ e molte altre band New Prog. Le buone idee non mancano, ma a lungo andare nell’ascolto si ha sempre la sensazione di avere gia ascoltato il tutto. Crimsoniana al massimo “Schizoid & Gutrip” anche nel titolo, proprio per omaggiare la band di Fripp.  Comunque buona musica che piacerà a molti di voi, me compreso, peccato solamente per alcuni passaggi a vuoto ed un cantato non proprio all’altezza. Quando se la smetteranno tutti di fare il verso a Gabriel? VOTO 6,5

PENDRAGON – Passion (2011)

La band di Barrett la amo da impazzire, come il suo modo di suonare la chitarra ed il richiamo ai Pink Floyd. Sono fra i padri del New Prog anni ’80.“Passion” è il passo successivo e naturale dopo “Pure” del 2008, un distaccamento dalle proprie radici che farà storcere il naso a molti fans. Qui lo è ancora più radicale. Le nuove sonorità più elettriche e nervose vengono a sovrastare il discorso che Nolan con le sue tastiere, ha sempre sostenuto per anni. Il suono si semplifica e diventa per certi versi più “moderno”. Non a caso si scorgono lampi di Porcupine Tree, band che sta contaminando tutto il mondo Rock in generale. Dopo anni di dischi simili, la band sta cambiando coordinate, piaccia o non piaccia, ma gli artisti è giusto che facciano quello che sentono. VOTO 7.0

PHIDEAUX – Snowtorch (2011)

Che dire di questo prolifico artista americano? Ogni disco una bella sorpresa. Questo è il nono in studio dall’inizio del 1992. Sfiora sempre il capolavoro, questa volta ci va ancora più vicino. Che dire di un album che farà felici i fans di Gentle Giant, Kansas, Jethro Tull, Camel, EL&P, Genesis e mille altre band? Songwriting fresco e poco scontato, malgrado le influenze inflazionate, fanno di questo artista un piccolo genio del genere. Da ascoltare e riascoltare con piacere. Forse sarà uno dei dischi migliori del 2011, almeno per il sottoscritto. VOTO 9

PAATOS – Breathing (2011)

Gli svedesi Patos hanno un loro standard musicale ben definito e da li non si muovono. Arie malinconiche, grazia ed eleganza, come sempre elargita dalla bellissima voce di Petronella Nettermalm e dalla chitarra di Peter Nylander. Classico Prog nordico dalle atmosfere gotiche con piccoli squarci di luce. Nulla di nuovo per la band specialmente, ma davvero ottima musica che farà innamorare molti. “Quarto album da studio e da qui non ci spostiamo neppure di una virgola, perché a noi piace così”.  Contenti loro… ma contenti anche noi. VOTO 7,5

ARNIOE – Ate My Words (2011)

E pensare che al disco dell’anno scorso “So Heaven Is Gone” avevo dato quasi del capolavoro… Gli Australiani mi avevano davvero colpito in personalità, quella che in “Ate My Words” viene più a mancare. Questo calo forse è dato dal troppo lavoro, considerando che il precedente è stato un lungo doppio cd. Non mancano buoni spunti intendiamoci, è sempre un ottimo album, peccato per una produzione scarsina, tuttavia si lascia ascoltare con piacere. Crossover Prog dalle mille sfaccettature, meglio quando si avvicinano di più ai Pink Floyd. VOTO7

DICE – Newborn (2011)

I Dice sono una delle band tedesche di Crossover Prog più prolifiche della storia. Questo disco è il dodicesimo in studio dal 1997. Gli standard sono sempre stati discreti. Sono autori di una musica equilibrata che piace a tutti i fans del Prog, con lanci strumentali, piccoli richiami all’AOR e anche ai Pink Floyd, tuttavia si denota una certa stanchezza compositiva. Ho ascoltato di loro dischi migliori. Consigliato anche a loro un periodo di riposo. VOTO 6

PALLAS – XXV (2011)

Discorso analogo ai Pendragon. La band evolve, ma rispetto alla band di Barrett, i Pallas vanno verso un sound più duro e corposo. Gli inglesi fanno parte della storia del New Prog, specie con l’album “The Sentinel”, tuttavia i tempi cambiano e la musica segue. Il nuovo cantante Paul Macie è bravo, ma non è Alan Reed. Sono sincero, dopo sei anni da “The Dreams Of man” mi aspettavo di più, anche se i spunti interessanti non mancano, specie nelle parti strumentali e nei solo, sempre ficcanti e precisi verso il cuore. VOTO: 7.0